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    October 12

    Togli questa Maschera

    E torno nella notte a mostrare il mio vero volto
    svestendomi di ogni maschera assunta durante il giorno
    un altro paio di occhi mi hanno guardato oggi
    chiedendosi quale fosse il mio vero sguardo
    la mia vera anima, quello scheletro senza la corazza che ci avvolge
    che ci rassicura, che ci rende forti,
    un altro paio di occhi a chiedersi quando verranno coperti
    da una maschera ancora più grande,
    che lasci libero solo il cuore, solo il cuore

    E torno nella notte a mostrare il mio vero volto
    quello celato alla gente durante il giorno
    quello più intimo, più riservato, più inquietante
    quello che si ha paura di mostrare agli altri
    quello che non ci fa sostenere lo sguardo della gente
    quello che ci costringe a nasconderlo dietro ad un finto sorriso
    ed ancora un altro paio di occhi a chiedersi quando verranno coperti
    da una maschera ancora più grande,
    che lasci libero solo il cuore, solo il cuore

    E torno nella notte a mostrare il mio vero volto
    quello che tengo protetto sotto le coperte
    quello che il buio nasconde e rende misterioso
    quello ferito e che porta ancora le cicatrici
    quello che si disinfetta con la bugia
    quello che alimenta la malinconia
    ed ancora un altro paio di occhi a chiedersi quando verranno coperti
    da una maschera ancora più grande,
    che lasci libero solo il cuore, solo il cuore

    Al mattino la luce del sole illumina un nuovo volto
    è la maschera che va bene agli altri
    che li rassicura, che non gli fa paura
    che gli piace, che li avvolge forte,
    che li fa sentire amati, protetti, al sicuro
    al tramonto resto solo con questa maschera che mi sta stretta
    la getto via e torno nella notte a mostrare il mio vero volto
    quello che i miei demoni conoscono bene
    quello che si nutre dei miei tremori
    delle mie insicurezze
    delle mie battaglie interiori
    quello delle ombre che mi danzano accanto
    ed ancora un altro paio di occhi a chiedersi quando verranno coperti
    da una maschera ancora più grande,
    che lasci libero solo il cuore, solo il cuore
    September 30

    Il Libro del Mago

    Cenere, cera e fumo... Abracadabra e incensi col profumo, 
    una civetta imbalsamata e un Balisisco disegnato su una spada... 
    Abraxas Xabaras ed essere o non essere... i segni sulla mano sono come le ossa dei pesci e non sembrano mai gli stessi. Buttavo gli occhi in mezzo alle stelle e chiudevo il cielo in un secchio Tarantola, Voodoo, Macumba, Sabbah ormai non servono più e Cristo o Trismegisto e Conte di Cagliostro, Cabala, Tetraktis e di ogni astro un tempo ero il maestro. 

    Ma quando avevo tredici anni correvo nudo come un cavallo, respiravo l'universo con il cuore in mezzo alle balle quando ero più scemo era molto più buono in braccio all'universo e non nella sua prigione… E la gente vuole sapere cosa c'è nel gerlo (pizzo) del destino, fissati con il domani e intanto il tempo gli sfugge dalle mani, e allora tutti dal Mago a rompere le balle.. il mondo non gli va più bene e io devo cambiarlo... o fingere di farlo. 

    Mandragora, cristallo e un talismano per guardarsi le spalle un braccialetto di rame e una reliquia che arriva da Notre Dame, bicchiere mezzo vuoto o forse mezzo pieno... avrei dovuto berlo... guardarlo un po' di meno, ma ce l'ho ancora in mano... 

    Ma quando avevo tredici anni c'era il profumo del rosmarino quando la rosa si apre dimentica le sue spine quando avevo tredici anni, avevo anche tredici cuori… adesso il cuore è uno, imbalsamato e non può più correre... 

    In un libro di stregoneria ho scritto tutta questa mia vita, ma ho capito il senso di tutto quando ormai ho finito la matita, e adesso che giro la carta, e istupidito guardo nella mia sfera, ho capito che la Magia ce l'avevo in tasca quando non sapevo nemmeno cosa fosse..." 
    July 23

    Le Sue Rose Blu

    Vedi, 
    darti la vita in cambio 
    sarebbe troppo facile, 
    tanto la vita è tua 
    e quando ti gira 
    la puoi riprendere; 
    io, 
    posso darti chi sono, 
    sono stato o chi sarò, 
    per quello che sai, 
    e quello che io so. 

    Io ti darò 
    tutto quello che ho sognato, 
    tutto quello che ho cantato, 
    tutto quello che ho perduto, 
    tutto quello che ho vissuto, 
    tutto quello che vivrò, 
    e ti darò 
    ogni alba, ogni tramonto 
    il suo viso in quel momento 
    il silenzio della sera 
    e mio padre che tornava 
    io ti darò. 

    Io ti darò 
    il mio primo giorno a scuola 
    l’aquilone che volava 
    il suo bacio che iniziava 
    il suo bacio che moriva 
    io ti darò, 
    e ancora sai, 
    le vigilie di Natale 
    quando bigi e ti va male, 
    le risate degli amici, 
    gli anni, quelli più felici 
    io ti darò. 

    Io ti darò 
    tutti i giorni che ho alzato 
    i pugni al cielo 
    e ti ho pregato, Signore, 
    bestemmiandoti perchè non ti vedevo, 
    e ti darò 
    la dolcezza infinita di mia madre, 
    nel silenzio di un passero che cade, 
    e ti darò la gioia delle notti 
    passate con il cuore in gola, 
    quando riuscivo finalmente 
    a far ridere e piangere una parola... 

    Vedi, 
    darti solo la vita 
    sarebbe troppo facile 
    perché la vita è niente 
    senza quello che hai da vivere; 
    e allora, 
    fà che non l’abbia vissuta 
    neanche un po’, 
    per quello che tu sai, 
    e quello che io so. 

    Fà che io sia un vigliacco e un assassino, 
    un anonimo cretino, 
    una pianta, un verme, un fiato 
    dentro un flauto che è sfiatato 
    e così sarò, 
    così sarò, 
    non avrò mai visto il mare 
    non avrò fatto l’amore, 
    scritto niente sui miei fogli, 
    visto nascere i miei figli 
    che non avrò. 

    Dimenticherò 
    quante volte ho creduto 
    e ho amato, sai, 
    come se non avessi amato mai, 
    mi perderò 
    in una notte d’estate 
    che non ci sono più stelle, 
    in una notte di pioggia sottile 
    che non potrà bagnare la mia pelle, 
    e non saprò sentire la bellezza 
    che ti mette nel cuore la poesia 
    perchè questa vita adesso, quella vita 
    non è più la mia. 

    Ma tu dammi in cambio le sue rose blu 
    fagliele rifiorire le sue rose blu 
    Tu ridagli indietro 
    le sue rose blu.


    March 31

    Pensieroso

    Un anno fa, come un pesce d'Aprile, mi sono licenziato dal mio precedente lavoro. Ad un anno di distanza posso affermare che la scelta si è rivelata azzeccata e anche decisamente scenografica perchè al momento credettero tutti fosse uno scherzo vista la data. Una cosa ben riuscita insomma, ora lavoro nel campo per il quale mi sono laureato, ho qualche prospettiva di crescere e tendere a migliorare le mie capacità, ed inoltre a meno che non falliscano improvvisamente tutte le oltre 200 aziende e negozi seguiti dallo studio, direi che in un momento di crisi come questo è un lavoro sicuro. Il rovescio della medaglia è che forse non riuscirò mai a farmi piacere la vita del lavoratore. O almeno questa. La vedo come una costrizione. Vado lì, lavoro, scambio quattro parole, e cosa più importante aspetto con ansia ogni fine del mese per l'accredito dello stipendio. Però come dicevo ad un mio amico qualche giorno fa, metti che improvvisamente arrivo li' una mattina e trovo lo studio ridotto a macerie perchè è inspiegabilmente crollato durante la notte, non riuscirei a restarne sconvolto o dispiaciuto, farei marcia indietro e tornerei a casa. E poi penserei a cosa fare, a come rimettermi in gioco. Sono sicuro che renderei al meglio se messo con le spalle al muro, rispetto alla routine "arriva prima delle 9 timbra ed entra", "alle 6 e mezza timbra ed esci". Era più bello l'effetto che faceva studiare all'ultimo momento per un esame e poi fino a che non esce il risultato sorbirsi il pathos dell'attesa, del sapere se il "full immersion" ha dato l'effetto sperato, se la caffeina funziona davvero, se si può sempre far così e ingarbugliarsi a fare le cose all'ultimo momento e poi comunque cavarsela in qualche modo oppure imprecare sul fatto che come al solito le ultime 50 pagine da studiare sono state saltate e immancabilmente te le hanno chieste! Insomma, la curiosità di non avere dei paletti di certezza su cui basarsi ogni singolo giorno, ma restare per un po' sospesi in balia di se stessi, abbandonati, appesi al beneficio del dubbio. Quindi ricapitolando dicevo, per 40 ore settimanali sono blindato dal lavoro e lo sarò sempre, non piace a quasi nessuno come cosa ma alla fine la si accetta, in particolari condizioni e stati d'umore durante quelle ore si riesce anche a portarsi a casa qualche piccola soddisfazione. Ma veniamo alle altre ore della settimana, quelle ore di libertà in cui bisogna inventarsi qualcosa per lenire la sofferenza del timbrare il cartellino. Gia', ho detto proprio "inventarsi", ma com'erano brave le generazioni prima di noi a vivere le giornate con gioia, a vivere in stretto contatto fra loro, ad organizzarsi le giornate senza l'aiuto del cellulare, di facebook, di msn, di sky, di internet, della playstation ecc ecc ecc. Anni in cui (per quel che posso ricordarmi io) si andava in bicicletta a suonare al campanello dell'amico per chiedergli di uscire, altro che squillo! Oppure gli si telefonava col telefono fisso "no, marco è già uscito, lo trovi forse qui, o forse è di la'..." oppure che rispondeva la mamma o il fratello e prima che te lo passavano veniva gia' buio e si doveva rincasare. Io ho vissuto anche per qualche anno il piacere di scrivere delle lettere e credetemi è molto più bello, romantico e originale che scrivere un freddo sms. Si era adolescenti al mare e quando l'Estate volgeva al termine si impugnava carta e penna e si scriveva, pensieri parole impressioni improvvisazioni, si chiudeva la letterina e poi la si imbucava, sperando fortemente che non andasse persa, che il postino non fosse maldestro o che non si fosse sbagliato a scrivere l'indirizzo! Poi arrivava il momento più bello: l'attesa della risposta, giorni o forse settimane in cui si controllava la cassetta della posta giornalmente e quando la busta arrivava c'era il piacere di leggerla e mentre la si leggeva lasciarsi andare ad immaginare i momenti passati assieme aspettando il giorno in cui ci si fosse rivisti e constatare per davvero quanto si era cambiati, quanto si era cresciuti, quanto davvero si fosse sentita la mancanza l'uno dell'altro. Adesso, torni dal mare, nome e cognome, aggiunta, mensilmente vedi le sue nuove foto, sai che cosa scrive giornalmente: "esame passato, 28!!!" e passa il tempo così. Si per carità, bello, però non è la stessa cosa, servirebbe un po' ritrovare lo spirito di quegli anni ecco, la gioia che sembrava maggiore, più vera, perchè comunque non essendoci in quel periodo la tecnologia ad aiutare le persone, i rapporti erano più veri, più umani, petto a petto, o al massimo con carta e penna, c'era più, ecco che ritorna il termine..."inventiva"... andavi a prendere una ragazza a casa sua, suonavi il campanello, entravi in casa, salutavi il padre, accarezzavi il suo cane, arrivava sua madre e Le dicevi: "signora sono venuto a prendere sua figlia, non si preoccupi, per mezzanotte la riporto a casa" e vedevi lei che scendeva dalle scale in ritardo come al solito.../p>

    March 03

    A Volte... Avrei Voluto...

    A Volte, Certe Volte, Certe Notti, in quel momento che anticipa il riposo, ci si guarda dentro nei propri pensieri e nella propria situazione emozionale, quasi per voler fare ordine al caos che regna sovrano dentro di se. Si riavvolge il nastro, un rewind all'interno delle proprie ansie, faccia a faccia con i propri disturbi, le proprie paure, i propri stati d'animo e in un attimo di autoconvinzione si crede anche che sia tutto possibile. Che basti una notte per cambiare le cose, per realizzare quello che sino a quel momento è sempre stato utopia, insomma far prendere vita ad un sogno. A volte, avrei voluto non mandare quell'SMS, avrei voluto lasciare una lettera sulla sua porta di casa, avrei voluto dirlei quanto era bello il suo sorriso quando si imbarazzava, avrei voluto amare di più il mio lavoro, avrei voluto giocare di più con quel cucciolo, avrei voluto stare seduto tutta la notte sotto la luna con le sue mani che mi accarezzavano i capelli, avrei voluto scriverle ogni giorno un messaggio della Buonanotte diverso, avrei voluto prendere la macchina e andarmene via, lontano, dove capita, portando con se solo le proprie illusioni, le proprie speranze, i propri desideri, avrei voluto costruire un castello di sabbia più resistente, una mongolfiera che non si potesse sgonfiare, un aquilone che resistesse alla maestosità del vento, avrei voluto che l'alba fosse messa in un orario in cui tutti la potessero vedere, avrei voluto essere più semplice, avrei voluto ancora continuare a danzare anche quando la musica si è spenta, avrei voluto non dare fiducia a chi fiducia non merita, avrei voluto regalarle i miei libri, i miei dischi, i miei giochi, i miei pupazzi, come a voler essere testimoni di un'unità d'intenti, avrei voluto inventarmi passioni nuove, avrei voluto dipingere i suoi occhi, avrei voluto curare i miei e i suoi dolori con la sola forza del pensiero, avrei voluto fondermi con la natura, guardare tutto dalla sua prospettiva, avrei voluto farle quel regalo, avrei voluto non averle mai fatto quei regali, avrei voluto addormentarmi sereno, avrei voluto almeno per una volta non essere me stesso.../p>

    February 22

    Sanremo è il lato oscuro e perverso di un'Italia malata. Bruciamo la Carta straccia

    Marco Carta è uno spocchioso, superbo, arrogante e falso modesto gracchiatore di parole su note musicali (cantante mi pare sinceramente un azzardo). Leggo da molte parti (perchè io per partito preso certe cose non le guardo) che Marco Carta è stato un concorrente di Amici giustamente perseguitato per le sue inesistenti capacità canore, anzi, senza andare troppo in là, per le sue inesistenti capacità oratorie, per l’inesistente capacità di mettere insieme delle parole in una frase di senso compiuto con una dizione accettabile che non fossero storie su complotti contro di lui e la sua immensa bravura, la Loggia P2 e i Templari che segretamente tramano contro di lui per non farlo arrivare in cima al mondo. L’aspetto ancora più urticante della situazione è alimentare la convinzione di questo galletto ValleSpluga di essere un vero talento, di essere arrivato, di essere l’eletto, la vittoria di Marco Carta dimostra alle migliaia di ragazzine che sono state davanti al televisore per votarlo e ai migliaia di ragazzini che stanno insieme a queste ragazzine che, per l’ennesima volta, non importa avere un barlume, anche fioco, di talento per raggiungere un determinato stock di obiettivi (prima Amici, poi Sanremo, a settembre vincerà pure Miss Italia in versione "travestito"), basta una faccia da culo, una buona dose di esibizionismo, zero pudore e una telecamera. Guardando il testo della struggente canzone che, nel bene o nel male, per un anno ci rappresenterà musicalmente nel mondo: “ed è un bacio ad acqua salata che ancora più sete di te mi dà“ viene da dire all'uomo carta che il bacio dovrebbe essere in una piscina con alta concentrazione di cloro così magari non farai più del male alla musica italiana con queste litanie. Al Bano, Fausto Leali, Patty Bravo, ecc. saranno pure dei pensionati che farebbero bene ad andarsene in pensione ma qui attenzione, loro nel bene e nel male hanno contribuito a scrivere la storia della musica italiana in anni difficili e ritrovarsi nella categoria big con questo raccomandato dai capelli dritti deve essere snervante, frustrante, quasi umiliante. Vederlo poi vincere deve essere una cosa che al massimo fa scattare un sorriso di disprezzo, quasi un ghigno. Si è partiti con una gara musicale e si è finiti con una puntata di "Amici" con Maria che sembrava la brutta copia di un ipotetico fratello di Jurgen Klinsmann pronta ad incoronare il burattino di turno. Carta stona, Carta tenta di emulare Baglioni, Carta non è intonato, Carta è l'arma che utilizzano rai e mediaset per fare notizia, per alzare gli ascolti, con buona pace di chi ha davvero talento perchè può buttarselo nel cestino e prepararsi ad una vita di sacrifici dinnanzi ad una scrivania. Un tempo vincevano Domenico Modugno, Bobby Solo, Claudio Villa, Adriano Celentano, Eros Ramazzotti, i Pooh, Ricchi e Poveri, Ruggeri, Morandi... che magari sono anche discutibili come opinioni personali soprattutto per noi giovani ma che sono Cantanti con la C maiuscola e che hanno fatto del bene alla storia della musica italiana. Oggi vince la "combine" rai-mediaset orchestrata da quell'essere ignobile chiamato Maria de Filippi e da Bonolis che si è evoluto molto dai tempi di "Ciao Darwin" e ha dato "Il senso della vita" con questo inciucio. Tutta un'altra musica.../p>

    January 24

    Vasco Contro Ligabue

    Inutile nasconderlo e non lo nascondo di certo io,
    Vasco e Ligabue sono la massima espressione musicale che possiamo trovare in Italia intesa come musica di massa. Riempiono gli stadi, vendono album a palate, dividono i fans dell'uno o dell'altro cantante, fanno discutere nei pub e nei forum, danno occasione a noi, popolo della rete di postare le loro frasi su siti tipo facebook o su Msn per dar l'idea dello stato d'animo del momento o semplicemente per evidenziare una massima o una frase ad effetto che abbiamo fatto "nostra".
    Da tempo si discute su chi dei due sia il "Migliore", il dibattito ovviamente resta tanto aperto quanto soggettivo, ma mi domando se sia davvero indispensabile stabilire chi sia meglio. No, non è importante, perchè reputo loro due prima di tutto diversissimi nel tipo di musica, nel modo di esprimersi e di confrontarsi, nel modo a cui vendersi agli occhi del grande pubblico. Ed entrambi degni di essere stimati. E poi mi si abbassano gli occhi rispetto a rivalità del tipo "Beatles & Rolling Stones". Un mio parere personale è che entrambi i loro ultimi dischi sono decisamente mediocri rispetto ai fasti degli album di un tempo che contenevano canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana o che comunque sono piacevolmente ascoltabili anche ora. Poche invece a mio parere degli ultimi anni sono meritevoli di appartenere ad un eventuale Best Of.
    Ma una cosa a mio avviso interessante da fare con questi due cantanti, e qui arrivo al succo dell'intervento, è confrontare le loro opere letterarie, perchè ebbene si, codesti artisti si sono cimentati anche in questo campo! Ed allora leggetevi a titolo esamplificativo queste due opere per capire quanto fra di loro siano molto diversi.

    VASCO ROSSI tratto da "Diario di Bordo"

    [26 Maggio 1996] 
    ___Due anni dopo___

    "Non c'è più bella cosa di una donna che balla!!!
    Cosa volete?
    Rompere i coglioni anche quando siamo al cesso
    a farci delle seghe?
    cos'è?
    volete raccontarci di nuovo
    che a farsi le seghe
    non si cresce,
    sirimanepiccolivengonoibru
    folisidiventaciechi?
    lasciate perdere
    padri maturi
    che vi preoccupate
    solo di voi
    del vostro egoismo
    della vostra fede
    tutta la settimana
    e poi venite a rompere i coglioni al sabato.
    E non preoccupatevi per noi.
    Noi siamo allegri
    e se moriamo ne nascono venti.
    E lasciateci divertire finchè ci pare
    finchè possiamo
    lasciateci bere e sballare.
    E se qualcuno non torna a casa
    va bene
    "Uno su mille ce la fa"
    diceva Morandi
    bè, uno su mille non ce la fa
    a tornare a casa la sera.
    Buonanotte."

    Queste ripeto erano le parole di un certo Vasco Rossi, lo stesso di "Sally" per intenderci,
    lo stesso di cui noi scriviamo miliardi di citazioni qui su Facebook


    Ed ecco le parole di Ligabue:

    LIGABUE tratto da "Lettere d'amore nel frigo"

    [2006]
    ___Cosa non mettere in valigia___

    "hai fatto così tanta strada
    per arrivare fino qui
    ti è toccato partire bambina
    la piccola valigia di cartone
    ci tenevi i rossetti finti
    il fracasso dell'erba che cresce
    le confidenze del rivolo
    l'incisione fucsia delle azalee
    ci tenevi
    un astuccio di gemme
    e la chiave del cespuglio
    gli occhi hanno preso
    il colore del cielo
    a forza di guardarlo
    per una bambina che sapesse
    già camminare
    la radura era il più sicuro dei box
    ma anche il più insidioso
    poteva dirti all'orecchio
    di tenere per te
    parole come
    si può fare a meno degli uomini

    non si capisce perché il tempo
    avrebbe dovuto fare sconti
    proprio a te
    e la valigia si è appesantita
    delle scarpette da ballerina
    imbrattate di pece
    promessa sbugiardata
    nel tempo di una rosa
    poi qualche uomo
    ha provato a prenderti
    gli hai detto non è il caso
    ti ha presa lo stesso
    non ti sei fatta prendere
    lo stesso
    il suo problema
    non era affare tuo
    certo che anche questo è finito
    in valigia
    come poteva essere altrimenti?

    la radura schiacciata
    dal condominio
    in casa finestre
    sempre più chiuse
    il peso della valigia
    ti allungava le braccia
    formate ma non finite
    hai provato a provare
    l'anima che non restava accordata
    hai detto perché no
    a uomini che facevano a meno
    della tua parte di spasso
    le braccia reggevano meglio
    la valigia più pesante
    sei andata nelle città

    hai capito
    che il tuo posto non era nei posti
    era dove dicevi ecco
    mentre di casa
    non ce la facevi a dire
    per esempio
    il corpo rispondeva preciso
    l'anima non si lasciava nemmeno
    fare domande
    hai tenuto la mano
    di chi non ce la faceva a non morire
    hai cambiato la fiducia
    a chi doveva guarire da solo
    hai passato informazioni
    senza lesinare sulla voce
    senza risparmiare le mani
    la strada non finiva
    la tua schiena ballava dritta
    anche con le scarpe
    chiuse nella valigia

    hai fatto fatica a parlare davvero
    non potevano credere
    e allora hai parlato
    per come volevano
    perché anche essere gentile
    è meglio di niente
    ma le parole avanzate
    hanno reso la valigia
    quasi impossibile

    hai fatto così tanta strada
    per arrivare fino qui
    ma adesso se vuoi
    ti puoi sedere
    di là c'è un bagno caldo
    ti puoi sedere
    di là c'è un frigo pieno
    ti puoi sedere
    mentre di qua
    la apro io
    la tua valigia
    e ti mostro
    che dentro
    c'erano solo
    un paio di farfalle
    dure a morire"


    Diversi.
    October 20

    New Orleans

     

    Un grazie all’Alehandra per avermi fatto conoscere questa canzone!

     

    Seem vegnu da granda giò in paluud,

    insèma ai cucudrill e al tò fredèll,

    mi hai detto che tuo padre ha tre fucili,

    ma urmai g’ho un coer de trenta chili

    e podi anca fàss sparà....

    E me ho crumpaa un capèll de paja

    e una cravatta che g’ha soe i farfall

    E poi ti ho portato una collana

    cun tucc i perli in fila indiana

    la pussee bèla de New Orleans

    e propi adèss che te me fee vedè un suriis,

    la radio parla de questo cielo sempre pussee griis,

    e propi adèss che te strèng la mia man,

    gh’emm dumà el teemp de tirà su trii strasc e nànn...

    RIT. - E adèss che canzòn te canti

    che la chitàra l’ha purtada via el fiumm

    E adèss che canzòn te soni,

    che la mia trumba l’ha bufàda via el veent...

    Le nostre lacrime sul Mississipi sono difficili da far vedere

    Le nostre urla dentro l’uragano

    e queste assenze da lasciar tacere

    E come mai, piovono aghi da lassu' ?

    e siamo bambole voodoo trafitte in ogni punto ormai...

    E te...desmètt de piaang o mon amour

    Te tegneroò la man toujour...

    e ti riporto a New Orleans

    E turnerà amò el carnevaal

    e la paguura la resterà soel fuund del fiumm

    E poi la canzone che ho cantato

    adesso è un fiore soffocato

    Ma la magnolia la riavrà...

    E me g’ho un tatuagg cun’t el tò nomm,

    l’ho fatto giù alla festa dei cajun

    E tu la mia canzone l’hai imparata e non l’hai dimenticata

    Ne’anca adèss che suta i tronn...

    e propi adèss che te me feet vedè un suriis, ....

    September 01

    Il Mio Da Zero a Dieci

     

    Il Mio Personale "Da Zero a Dieci" prendendo ispirazione dall'omonimo film di Ligabue.

    Coi voti cominciano appena nati…se vieni fuori con tutti i pezzi a posto, se piangi abbastanza forte e se sei sopra i quattro chili puoi beccarti addirittura un dieci…altrimenti giù a scalare, il mio voto alla nascita è un 6.5, ero intorno ai 3 chili e mezzo, parto cesario compreso per abituarsi alla fatica!!  Se sei precoce, se sei uno di quelli che cominciano a camminare o a chiamare mamma prima di dieci mesi ti possono dare anche un nove o un nove e mezzo…altrimenti anche lì si scende!! Ero Agile nel camminare e nel parlare da piccolo, ma il nove me lo sogno, però gattoni su gattoni mi sono guadagnato un'infanzia da 7! Inutile dire che non appena cresci e vai all’asilo, lì si fa sul serio e i voti cominciano a fioccare!! A scuola ovviamente devi fare i conti con l’esplosione…la compilation…il festival del voto!! La mia carriera scolastica giovanile si merita un 8, poca voglia di far fatica posando gli occhi sui libri ma comunque una buona resa scolastica, i miei calci ad un pallone nel dopomensa delle medie si meritano un 8, anzi un 8 e mezzo, perchè spesso giocavamo contro bambini più grandi di noi e facevamo anche bella figura. Forse però il peggio deve ancora venire…perché poi ti aspettano per darti il voto per le ragazze con cui esci… (quali? dove? voto NC) per la macchina che hai (prima la mia Bravo era un carro bestiame, ma comunque ci ero affezionato per tutte le cose che non funzionavano in essa, con stima, ma voto 4, l'attuale Opel Corsa, gran bella macchina ed anche nuova, voto 9) …per la casa in cui vivi (non mi lamento, è una bella casa con più piani e giardino, voto 8)…per il lavoro che fai (in uno studio commercialista con 20 impiegati bello grande, sono stato fortunato a trovare un lavoro così, lo ammetto, si impara parecchio e non ci si ammazza dal lavoro, voto 8 e mezzo...ma alla sveglia che mi trilla ogni mattina voto 2!)…siamo qui per prendere e dare voti…non c’è niente di male…se non c’è niente di male a smettere di fare quello che vuoi per fare solo quello che ti fa avere buoni voti!!! Da zero a dieci ho un presente da sei e mezzo… a volte meno … arriva a malapena a cinque ... poche volte raggiunge picchi da otto.  Le vacanze a Cervia da adolescente sono state stupende, da 8. La prima avventurosa vacanza da diciassettenne  a Riccione con gli amici si prende un bell’ otto e mezzo … anzi, siccome è stata la prima vacanza senza i genitori fra le scatole, non la si  scorderà mai, mezzo punto in più d'ufficio, arriva a 9!… All' ultima ho dato invece un sette e mezzo, alla mia casa in liguria invece do sempre 10! … le vacanze che passo lì nei vari anni si prendono un voto oscillante fra il sette e l'otto e se lo meritano tutto!! Sono stato ad un concerto del Liga a San Siro  il cui voto non riesce a stare nella scala “Da zero a dieci”!! Avevo una vita universitaria da 10 ,mettiamoci pure la lode, e mi manca tantissimo, darei molto per essere  studente universitario a vita. Alla mia Laurea do voto 10, perchè solo io posso sapere i sacrifici che ho fatto per ottenerla, e ai sacrifici non si può che dare un voto alto. Ad alcuni professori mi permetto io di assegnare il voto stavolta, 1 di stima! Do 8 al centro commerciale San Martino di Novara, per tutto il cibo che mi ha dato in quel periodo, 3 o 8 al mio girovagare, questo lo lascio decidere a voi, a seconda che lo consederiate una cosa positiva oppure negativa. Ho dei messaggi , sul cellulare, che si beccano tutti voto 10, perchè li cancello quasi tutti, tengo solo i più belli, quelli da 10 appunto. Ho da un bel po’ di anni tre amici che se volete ve li regalo (Biffi, Bellots e Dudu, gli altri non si offendano, ma per praticità cito solamente loro tre) … anzi … se li portate via ci metto anche un i-phone come conguaglio a vostro favore, ed anche un calendario 2006 di Francesca Lodo (Lei voto 8, non di più perchè è rifatta) ... Ovviamente scherzo, Francesca Lodo è davvero rifatta …  ma a loro, ai miei amici, va voto nove ... e mezzo!! Non ho amiche per scelta, cioè conosco tante ragazze che magari mi considerano tale ma che io non considero così, nel senso che nel mio vocabolario il termine "amica" non esiste per cui un bel NC sulla lavagna. Ma a qualcuna di loro voglio bene, non fraintendiamo! Ho dei genitori, voto 7, perchè con me a volte perdono ingiustamente la pazienza e si agitano, ho un fratello, che se non mi fa incazzare a volte riesce anche a guadagnarsi un 7 più (sul portatile il tasto più non c'è, a proposito, al mio portatile do un 9, non dieci perchè ogni tanto quando si blocca mi fa innervosire). Ho un cane, che si merita 8, perchè mi da sempre ragione, mi porge la zampa, e soprattutto...non mi contraddice mai! Non ho una ragazza attualmente, quindi non so se darmi un 4 o un NC sotto la voce "relazioni affettive", ma do 6 alla mia volontà di provare a cercare una che mi vada bene. Certo, è vero che a volte sono io che pretendo forse troppo e rifiuto proposte interessanti che alcune mi porgono e non mi va bene quello che potrei avere, ma a volte è una decisione tutta loro, che spesso non riescono nemmeno a motivarmi con fondamento logico. Per cui do 8 al fatto che continuo a cercare "quella che voglio" e non accontentarmi di una che capita. Ho una carta d’identità che ogni tanto consulto … beati voi che sapete sempre chi cazzo siete! Ho anche altra roba ma adesso sta a vedere che vi faccio il mio sette e quaranta! Ho un futuro da dieci e lode … o da cinque …nella peggiore delle ipotesi da tre... dipende da come mi alzo … oggi il mio futuro è  da nove, perchè in questo momento mi sto mangiando un gelato, un magnum alle mandorle!

    August 26

    L'Estate Finirà

     

    E così venne l'ultima sera di ferie, la vigilia del pieno regime di lavoro, passata guardando "il caso Roswell" a Voyager Estate. In questi giorni ho imparato molte cose nuove, (festa del paese intensa come al solito a base di "casora") come ad esempio la teoria che vuole Bush appartenente ai "Rettiliani", se volete saperne di più documentatevi su internet. Ho una barba incolta da far paura in questi giorni e questa stranamente mi aiuta a pensare. Sempre a proposito del pensare e del riflettere , devo ringraziare i giri  in bici sul naviglio/ticino che sono pienamente riusciti a tonificarmi la tempra e lo spirito. E' bello sapere che vicino a noi esistono ancora tratti di Natura fresca e (quasi) intatta. Oggi mi era venuta voglia di Mac Donald, pur sapendo che questo cibo non sia salutare e nell'accingermi al fast food americano mi ronzavano in testa le due canzoni che occupano tutta la mia mente in questo periodo: "Fragile" e "Luna" dei Negrita. Vorrei rendervi partecipe di loro perchè a mio parere "Meritano". Recitano Testualmente Così:

    Tu non lo sai
    quanto mi piace
    non lo sai
    quando ti perdi
    a far finta di essere
    semplice... calma...
    morbida...

    Ecco una ragazza dovrebbe possedere queste tre caratteristiche:

    /Semplice/ nel senso che dovrebbero essere varie e complicate le sue argomentazioni ma il suo atteggiamento, il suo modo di essere e di fare "sobria" sarebbe fantastico, senza iniutili atteggiamenti da diva, star, pin up, wonder woman, best, la sua semplicità dovrebbe evincersi dal sorridere a chiunque, nel cercare almeno di farlo, nel trovarsi a suo agio in maglietta e jeans ed anche senza kili di Rimmel, nel provare piacere semplicemente nello stare assieme inteso come passar del tempo in uno stesso angolo vitale

    /Calma/ nel senso che non dovrebbe urlare e schiamazzare ad ogni minimo cambio d'umore o ormonale, dovrebbe riflettere prima di sbraitare o accusare, cercare di comprendere diversi stati d'animo e situazioni, cercando di mantenere una propria e stabile libera linea di pensiero ma nel contempo adattarsi a tutto ciò che ci gira attorno

    /Morbida/ nel senso che da Lei deve trasparire femminilità, morbidezza appunto, uno stile femminile che sembra facile da dirsi e da pensare ma molto più arduo da risontrarsi nella realtà, linee sinuose, forme avvolgenti, pelle liscia e profumata, donna con la D maiuscola

    Come un mistero
    da decifrare
    tu sei la luna
    ancora da esplorare
    Aspettami...
    voglio salire lassu'...

    /Misteriosa/ perchè ogni donna ha una parte sconosciuta, misteriosa, nascosta. Mi sento dire spesso, tu vedi solo una parte di me, oppure non mi conosci bene, oppure io sono molto diversa da quello che sembro, a tal punto che se diciamo "Bella" ad una ragazza, come termine generico per indicarla come persona, Lei ci dirà che la vediamo bella perchè non la conosciamo bene e perchè siamo invaghiti dal nostro sentimento.  In questo caso allora mi sta bene che  loro siano misteriose, e che io sia sentimentale, come lo è la Luna del resto.

    Ti vedo trasformare
    lacrime in coriandoli
    con un bicchiere in mano
    mi ritrovo qui a scoprire
    lucida, splendida
    serenita'...

    /Lacrime-Coriandoli/ se sei triste a volte basta solo una parola detta da una ragazza che per te conta per trasformare una giornata grigia di lacrime in una giornata colorata da lancio di coriandoli. Nessun' altra creatura terrestre ha dimostrato una capacità simile. Ed a volte  basta un drink sorseggiato assieme per provare una lucida (prima di bere alcool) splendida (bellissimo bere e bellissimo farlo assieme a qualcuno) serenità (si sta con chi si vuole e si fa quel che ci rende appunto sereni, bere e stare con una ragazza, impareggiabili piaceri della vita)

     E ridi ancora
    mi aiuti a respirare
    Bianco aquilone
    che gioca con il sole
    Aspettami...
    voglio salire lassu'...

    /Ridere-Respirare/ se si vede ridere qualcuno a cui particolarmente si tiene è un sinonimo dello "stare bene insieme" e si è felici nel poterlo costatare attraverso la gioia del sorriso. Considero le sane risate importanti come il respirare, sono il sale della vita, fomentano la complicità e la serenità di qualsiasi rapporto

    /Aquilone-Sole/ E' una simbiosi, con la pioggia gli aquiloni non volerebbero, ma verrebbero rispediti inesorabilmente a terra. Se c'è il sole allora volano gli aquiloni, a volte quache nuvola intralcia il loro incedere, ma loro se ne fregano e volano lo stesso

    L'estate e' un sentimento...
    e' caldo anche d'inverno...
    Aspettami...
    voglio salire lassu'...

    /Estate-Sentimento-Caldo-Inverno/ si può aver freddo d'estate e caldo d'inverno, il resto è noia e futili parole. I sentimenti invece sono sempre caldi e freddi nello stesso tempo, viaggiano alla temperatura temperata convenzionalmente fissata a 18 gradi, quella in cui si stà meglio

    ...E NON TORNARE PIU'...

    Si che ci sono
    sono qui sul mio trono
    e ti guardo da qui
    dea che ti sgretoli fragile...fragile

    /Trono-Dea-Fragile/ ci sentiamo spesso forti e potenti come re e regine ma basta un granello di sabbia negli occhi per farci improvvisamente sentire fragili, non protetti, indifesi, idealizziamo considerando persone quasi come dee di cristallo, tremendamente fragili, basta una carezza per spezzarle e farle volare via

    Un tempo sapevo amare
    sapevo lasciarmi andare ma ormai....ormai....
    Si...lo so...
    non riesco ad apprezzare mai quel che ho

    /Amare-Apprezzare/ sempre più difficile in un mondo in cui manca la fiducia verso chi abbiamo di fronte, in cui non riusciamo a sopportare, a dialogare, a confrontarci, per riuscire così ad apprezzare ed amare qualcuno. Siamo feriti, non ci riusciamo più. Abbiamo troppo e così non lo apprezziamo più per l'importanza che ha

    professione buttar via
    quello che conta piu' per me
    il bello che c'e'....

    /Conta-Bello/ si butta via cio' che è bello e ci si accorge quando oramai giace accartocciato nel cestino che ci manca...è la mia professione, come del resto quella di molti, non mi è difficile affermare che sia il lavoro più praticato al mondo

    E quando il vento si calmera'
    ed avro sete, sete di te
    travestiti sorella mia
    nasconditi nel buio, scappa via
    Fragile....

    /Scappa Via/ tendiamo a scappare via piuttosto che restare ed esprimere ciò che proviamo, ciò che sentiamo, le nostre emozioni, siamo codardi di natura ed è solo quando e se stiamo per scoppiare o la situazione diventa insostanibile o vediamo sfuggire via ciò che prima avevamo vicino ed allora li iniziamo a piangere-ridere-sfogarci-agire-reagire-spaccare il mondo, dimostrando di essere ciò che siamo e sentiamo esprimendolo agli altri

    Ah! Com'e' dolce
    se mi lascio andare giu'
    sul mio letto di pece
    pregero' sotto voce addio a un dio
    o quello che c'e'
    Almeno ricordami
    anche per quello che c'era di buono in me

    /Ricordami/ tendiamo a ricordare ciò che passa rattristandoci e diventando malinconici senza riuscire ad apprezzarlo comunque per ciò che è stato ed essere contenti perchè l'abbiamo vissuto. E' una via di pensiero difficile da sradicare, abbiamo la facilità di diventare tristi in pochi secondi con il ricordo vissuto in maniera sbagliata. c'è del "buono in noi" e nei nostri ricordi, ma il problema è riuscire a convincere noi stessi e gli altri di questa cosa

    Si che ci sono
    sono qui sul mio trono
    Si... Si...
    qui... sono qui

    /Sono Qui/ basta cercarmi e sarò qui, sempre nella mia camicia, nel mio modo di sbagliare e di pensare, con il mio crogiuolo di idee che formano il mio Io, il mio essere, diverso ed unico rispetto ad ogni altro, ma di certo compatibile con qualcun altro. Basta trovare la giusta combinazione che unisca due figure, in fondo ci piace avere compagnia.

     

    August 20

    Come un Mistero da Decifrare

     

    Tu non lo sai
    quanto mi piace
    non lo sai
    quando ti perdi
    a far finta di essere
    semplice... calma...
    morbida...
    Come un mistero
    da decifrare
    tu sei la luna
    ancora da esplorare
    Aspettami...
    voglio salire lassu'...
    Ti vedo trasformare
    lacrime in coriandoli
    con un bicchiere in mano
    mi ritrovo qui a scoprire
    lucida, splendida
    serenita'...
    E ridi ancora
    mi aiuti a respirare
    Bianco aquilone
    che gioca con il sole
    Aspettami...
    voglio salire lassu'

    ...

    August 14

    Resoconto di Metà Agosto

     

    Il primo Agosto da lavoratore è giunto alla sua metà, veramente in questo Agosto non ho lavorato molto, sono in ferie fino al 25, è stato un po' traumatico questo 2008 da impiegato (purtroppo Apprendista Impiegato) chiuso in un ufficio iperinflazionato di aria condizionata quasi a far dimenticare che in questo periodo fuori l'aria invoglia al binomio granita-piscina. Ci volevano proprio questi dieci giorni nella oramai consolidata residenza estiva di Pietra Ligure. In quei carrugi il tempo sembra scorrere più lentamente che da noi in pianura padana, nel centro storico le macchine sono un lontano ricordo e la tranquillità prende il sopravvento nell'aria, gli unici schiamazzi sono quelli delle vecchiette che tentano di vendere ortaggi alle 6 di mattina nei vicoli ancora avvolti dal sonno. Altra cosa da rimembrare è la fine della lettura del libro di Fabio Volo "Il Giorno in Piu'". Inutile dire che invidio tremendamente il modo di scrivere di Fabio Volo e provo invano ad imitarlo. Lui riesce a mischiare sapientemente ironia, sentimenti, momenti di pura vita quotidiana accompagnati da una narrazione semplice e lineare che riesce a rispecchiare i sentimenti come li viviamo realmente nella nostra epoca e non come ce li hanno raccontati da piccoli. Perchè sarebbe facile spiegare l'amore come nelle favole dicendo "e vissero felici e contenti" oppure "non ci lasceremo mai" o decantare l'amicizia come un rapporto eterno di stima e fiducia ecc. Lui riesce a trovare tutte le sfacettature possibili ed immaginabili di un sentimento che visto come parola in se ed ad una mera definizione appare semplicissimo ma che nella realtà si presta a infinitesimali interpretazioni. Per esempio in quel caso ho apprezzato molto il fatto che due persone stanno insieme perchè semplicemente si trovano bene e sono felici in quel preciso istante, senza fare programmi o promesse che sanno sarebbe stato dura mantenere o giurarsi amore eterno, anzi paradossalmente hanno dato un limite entro il quale la loro storia sarebbe inequivocabilmente finita e cioè 7 giorni. Al termine di questi 7 giorni infatti tutto trovo' il suo epilogo e la storia finì ma a farla riprendere con vigore è stato il fatto di aver concepito un figlio assieme. La donna però in quel caso precedentemente aveva narrato attraverso la penna di Volo una cosa condivisibile affermando che l'uomo con cui avrebbe fatto un figlio sarebbe stato quello non che avrebbe amato ma  colui che avesse avuto quelle qualità umane che avrebbero arricchito se stessa e suo figlio man mano che il tempo passasse assieme. Una visione geniale che mischia e shakera come in un cocktail le parole amore/affetto/qualità umane/sentimenti con la voglia semplicemente di star bene assieme. Cambiando totalmente argomento, passo alla persona che ho promesso di citare. Leggendo i suoi "scritti" mi sono fatto uno dei miei soliti viaggi mentali. Ho associato il fatto che mi ha apertamente citato con il fatto che comunque qualcosa in lei ho lasciato. Del resto è vero, grazie a me ha scoperto di avere 159 virus sul pc... Nemmeno io so come definirti, se "Conoscente" o "Amica" o qualche altro termine. Ammetto che prima volevo qualcosa di più. Già, ma ora? Ora provo del semplice affetto e questo mi basta, ed è bello provare del reale affetto per qualcuno secondo me. E non mi chiedo neppure se questo affetto durerà oppure no, non mi interessa, so che adesso c'è e che mi basta. Che poi cosa vuol dire affetto? Boh non lo so, allora proviamo a spiegare, alla fine sto bene quando mi sento con te e quando parliamo assieme e credo che questo sia uno dei piaceri attuali della mia vita, come quando leggo la Gazzetta o bevo il caffè, o guardo le stelle, o mangio una pizza e vorrei che le cose rimanessero così, intatte. Parlare con te mi fa star bene e questo mi basta, sapendo da persona matura che se metaforicamente non bevo il caffè per un giorno non sto male. Ma comunque si rimane con una mancanza, con un gusto strano in bocca. Però mi sento di scriverti che non devi sentirti brutta come persona perchè al contrario sei una bellissima persona, allegra, ironica e piena di cose belle da raccontare, come bellissime fortunatamente sono tante persone che mi circondano e che riempiono di bei momenti la mia attuale esistenza. Persone interessanti, con molte cose da dire, colte nel cuore, ci arrichiscono giorno dopo giorno e spero di incontrarne sempre molte. Lasciano qualcosa, una traccia, un'impronta. Bene, ora io ho citato te come tu hai citato me, posso dire che siamo pari! E adesso ti chiedo in diretta su msn di leggere la citazione che ti ho fatto così in stile "C'è Posta per Te" poi ci scambiamo ancora qualche bella parola e andiamo a nanna. Hihihiihhiihihhihihi mi sa che hai fatto bene a scrivere "Aiuto"!

    P.S.  Fra i miei piaceri della vita attuali ci sono anche guardare le Olimpiadi e tenere il conto delle medaglie italiane e altre cose che non posso dire...

    July 19

    Lettera di un Vero Tifoso

     
    Antefatto:  La "gazzetta dello sport" in data 18/05/08 per celebrare la presentazione di Ronaldinho al Milan ha utilizzato come titolone in prima pagina "Luce a San Siro", troppo simile al famoso brano "Luci a San Siro", canzone storica, meravigliosa e non ultimo particolare, uno degli inni dei tifosi interisti. Per questo qualcuno molto legato a questa canzone ha avuto quacosa da dire alla gazzetta...
     
     
    MILANO - Mio caro direttore "irresponsabile", ma che cosa le è venuto in mente? Da quali calure asfissianti o insonnie notturne l’ha assalita questa bizzarra idea?
    Ha voluto provocare? Ha voluto sfottere? O è solo una colpevole dimenticanza? Prendere in prestito il titolo di «quella» canzone, nata per l’Inter di Mazzola, Corso, Suarez e stamparlo a piena pagina per l’arrivo di Ronaldinho al Milan! Al Milan!
    "Luce a San Siro!" (doverosamente al singolare). Mi si incrociano i pollici, mi si rizzano i capelli. "Luci a San Siro" è Inter e non si tocca. Per il Milan, poi, non se ne parla nemmeno: sarebbe come se per definire Berlusconi usassimo «falce e martello» o per Fellini un film di Woody Allen. Altra roba, altra cultura. Per non contare poi i danni morali che ne conseguono: solo oggi, qui nel Salento dove sono in vacanza, tre persone mi hanno fermato per dirmi "complimenti per Ronaldinho". A me? Per Ronaldinho? È come se qualcuno mi dicesse: "complimenti per le corna di tua moglie". La Gazzetta è stata la mia balia, il mio zio scapestrato, per più di cinquant’anni la gioia del caffè e del giorno che nasceva, altrimenti non ci penserei due volte a intentarle causa per diffamazione. Lei, caro direttore, non può avere la misura del mio sdegno, dello sconforto e ancora più della vergogna che ha provocato in me. Lei, la mia ragazza di allora, la bandiera, gli spalti, la corsa a trovar posto, gli urli, gli abbracci, i colori nero-azzurri come tutto un arcobaleno e poi la sera stessa ancora lì, davanti allo stadio, nel silenzio assoluto, fare l’amore in una piccola Seicento scassata. E tutto questo adesso se lo prende su Ronaldinho che non sa un ciufolo di cosa sia Milano, di cosa sia San Siro? Ma andate a farvi friggere! Con totale irriconoscenza!!!
     
    R.Vecchioni
    Lettera alla Gazzetta 19/05/08
    July 15

    Roberto Vecchioni - Neanche Se Piangi in Cinese

     
     
    Ti ho dato il mio cavallo bianco, che galoppava e non galoppa più
    e ti ho passato il tema sotto il banco e il cuore acceso del bambin Gesù
    per non parlare della panna , che ti montavo e non ti monto più
    ma c'è una cosa che mi tengo , perdonami ma non puoi averla tu
    Neanche se piangi in cinese, neanche se piangi in cinese
    neanche se piangi in cinese, neanche se piangi in cinese.

    Ti ho dato il mio portafortuna, che fa gli straordinari coi tuoi guai
    e l' altra faccia della luna, che lasci in giro e che non trovi mai
    ti ho dato Pippo e Topolino e Paperino e tutto quel che ho
    ma c'è una cosa nel taschino, qualcosa bella mia che non ti do
    Neanche se piangi in cinese, neanche se piangi in cinese.

    Nina Nina Nina Nina nelle lunghe sere, lunghe sere
    Nina Nina Nina Nina nelle mille sere, mille sere
    Nina Nina Nina Nina non tentarmi , non mi provocare
    Nina Nina Nina Nina non spogliarti Nina che non vale.

    Ti ho dato il salto della quaglia, per stare sopra un piede come sto
    ti ho dato il mio lavoro a maglia, per riscaldarti amore come so
    ti ho dato il cuore con la aorta, che inteso senza peso ti ho difeso come un samurai
    ma ho ingoiato la chiave della porta e quella cosa amore non l' avrai

    Ma tu sei capace di tutto, perfino di pianger cinese
    perfino di prender sul serio sta serie di palle palesi
    perfino di non perdonarmi, neanche se piango in cinese.
    July 12

    Stella Sola

     
    Siii sono qui, l'ultima stella sola, ora vieni su da me con nuovi sogni che crederemo veri insieme.

    Se guardi in alto dove vivo c'è una nube di piombo, divide la mia testa e le stelle da tempo, un avanzo tossico di questo secolo, un velo nero come se avessimo qualcosa da nascondere al cielo ed è vero, le stelle le ho viste una notte di tante estati fà, spiavo formiche nascoste dalla mediocrità, dell'essere seriamente produttivi fra gli egoismi dei tuoi sorrisi, egoismi televisivi fatti da falsi divi e l'inganno dall'eco di un quintale, anime da un grammo che dimagriranno di anno in anno, sosterranno battaglie che i libri di storia non riporteranno, mai si chiederanno il perchè di questo affanno, ma la mia stella, la sua esistenza è senza dubbio la mia favola e sono fuori abbastanza, studio la luce dei miei sogni, la radice, la sua voce qui vicino fino al cuscino che mi dice:
    Siii sono qui, l'ultima stella sola, ora vieni su da me con nuovi sogni che crederemo veri insieme.

    Tra continui cambi di  ritmo, con emozioni fast-food, la guerra non cessa e le Tv non badano alla notizia, con le bombole d'ossigeno che sono quasi esaurite, volendo le stelle cercandole ora sono sparite, guarda come le persone sono sole sedute sulla cime delle loro torri di Babele, una stella è caduta per ogni tragedia taciuta, ne cade una per ogni ingiustizia subita, per ogni insulto alla vita e ogni volta che sono in salita ascolto a fatica la sua voce amica, mi arriva quando perdo la strada, chiudo gli occhi, credo che esiste e lei cantandomi mi guida :

    Siii sono qui l'ultima stella sola, ora vieni su da me con nuovi sogni che crederemo veri insieme, oltre le mediocrità, oltre le mezze verità, sopra le nuvole come prigioni sulla vostra libertà, pregando di credere a quanto grande puo' essere, io resto qui finchè quando qualcuno crede in me.
    Ci vedono come piccole creature strambe, qui si inventa l'areoplano e poi lo si usa per gettare bombe però di noi conosce anche la parte migliore ma so che poi non riesce a trovare come fare a curare chi rinuncia ai sogni con la scusa di diventare grandi ma con l'accusa di adorare i bimbi contanti ignorando i pianti dietro voci lontane di una stella che vive di sogni da sempre più fame.

    Siii sono qui l'ultima stella sola, ora vieni su da me con nuovi sogni che crederemo veri insieme, oltre le mediocrità, oltre le mezze verità, sopra nuvole come prigioni sulla vostra libertà, pregando di credere a quanto grande puo' essere, io resto qui finchè quando qualcuno crede in me


    July 08

    "Gli Occhi Tuoi Blu"

     

    Passano gli anni in un campo di limoni,                                                                                        aspri come mille delusioni,                                                                                                               deve eserci un senso all'apatia,                                                                                                 chiudi gli occhi e prova a volare via,                                                                                                   pensa di essere sopra un astronave,                                                                                             dove nessuno ti può trovare,                                                                                                            e se ti senti solo in un vuoto di paura,                                                                                              vai da lei e non cercare un'altra scusa...

    Per me sei come una Dea                                                                                                              Mi inondi come un'alta marea                                                                                                            Il segreto son gli occhi tuoi blu                                                                                                      Quando ridi il sole sei tu

    Passano gli anni e passan pure le stagioni,                                                                                        tornan le rondini e van via le occasioni                                                                                                per dare un senso a questa stanca vita                                                                                       tenere una storia nel pugno fra le dita                                                                                        pensa d'essere legato in fondo al mare                                                                                               i pesci intorno e la voglia di affogare                                                                                                  ti senti solo e ci stai anche un po' male                                                                                         corri da lei, perchè aspettare?

    Per me sei come una Dea                                                                                                              Mi inondi come un'alta marea                                                                                                            Il segreto son  quegli occhi blu                                                                                                          Qando ridi il mio sole sei tu

    Passano gli anni e rimangono i ricordi                                                                                            quel viso da bimba per niente te lo scordi                                                                                        resta impresso in quei tuoi giochi in un cortile                                                                                 ma rimane una favola senza lieto fine                                                                                                pensa d'essere nel mezzo di una strada                                                                                        schiva le macchine e vada come vada                                                                                              e ti senti solo, pensa un po' al tuo domani                                                                                       va da lei, non aspettare che ti chiami...

    Per me sei come una Dea                                                                                                              Mi inondi come un'alta marea                                                                                                            Il segreto son  quegli occhi blu                                                                                                          Qando ridi il mio sole sei tu

    June 30

    Non Ci Trovate Nulla di Strano in Questa Foto?

    Prea 03(1)
     
    Premetto che la foto è originale, senza manipolazioni, scattata da me in compagnia di alcuni miei amici, nell'agosto del 2003 e rimasta ai miei occhi inspiegabilmente sconosciuta fino a quando Zack non ha deciso di passarmela (cioè 2 giorni fa)
    Trattasi di UFO?
    Provate a formulare teorie a riguardo!
     
    June 24

    La Nuova Canzone Mia e del Barbaro "L'Estate che ti Prende" Ascoltatela sul Blog!

     
     
    La ragazza dell'ombrellone a fianco
    ti guarda nascosta nei suoi occhiali blu
    Cosa aspetti, dai valle a parlare,
    magari inizia con uno "scusa ma tu"
     
    ...Cosa fai di bello stasera?
    se ti va puoi unirti a noi
    c'è una festa in quella balera
    poi tranquilla che andiamo dove vuoi...
     
    Abbracciati a ballare,
    in quel bel locale,
    fa caldo, dai esci un po' con me
    con gli scogli e la luna
    non serve fortuna
    e tutto poi vien da se'
     
    Un bacio di sale
    sulla riva del mare
    cosa chiedere di più?
    una stella cadente
    che cade dal niente,
    il desiderio ora esprimilo tu
     
    E' l'Estate che ti prende
    col gusto di vita che è dentro di noi
    Nuovi amori che durano il tempo di una... pubblicità
    E' l'Estate che ti prende
    con la voglia di vita che esplode in noi
    nuove storie che si promettono... l'eternità
     
    Non mi capita spesso
    di avere successo
    non mi importa
    ora sei qui con me
    ora cosa saremo?
    non guardarmi che tremo
    ma baciami e stringimi forte a te
     
    E domani parti
    so' già che mi manchi
    il tuo regalo mi chiedi qual'è?
    dorme ancora la gente
    se ne vanno le stelle
    ti dedico l'alba...è tutta per TE!!!
     
    E' l'Estate che ti prende
    col gusto di vita che è dentro di noi
    Nuovi amori che durano il tempo di una... pubblicità
    E' l'Estate che ti prende
    con la voglia di vita che esplode in noi
    nuove storie che si promettono... l'eternità
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    June 18

    Gli Esami Non Finiscono Mai...Prova d'Italiano: "Il Tuo Eroe"

     
     
    E provavo a giocare con le stelle
    a prender solo le più belle
    per unirle, fino a formare te
     
    E provavo a fare cose senza senso,
    a farmi trasportar dal vento
    per riuscire, ad arrivare li da te
     
    E sognavo di essere il tuo peter pan
    per esser sempre giovani e felici
    (in un mondo a colori)
     
    E provavo ad immaginare una canzone che...
    mi parlasse di te...senza banalità!!!
     
    Non ci riesco,
    quelle frasi troppo vuote
    e quei suoni troppo spenti
    per metter dentro
    tutto quel che sei
     
    E sognavo di essere come peter pan
    per volare insieme liberi e felici
    (in un mondo a colori)
     
    E provavo a scoprire quel tuo sguardo
    fino all'ultimo dettaglio
    a rapire il tuo sorriso
    e portarlo, qui da me
     
    E provavo a vederti dentro ad ogni cosa
    dal sole all'arcobaleno
    le montagne come il tuo seno
    così bello e vivo più che mai
     
    E sognavo di essere il tuo peter pan
    per volare insieme liberi e felici
    (in un mondo a colori)
     
    E provavo ad immaginare quella canzone che...
    mi parlasse di te...senza banalità!!!
     
    Non ci riesco
    quelle frasi troppo vuote,
    e quei suoni troppo soli,
    per metter dentro
    tutto ciò che sei
     
    E sognavo di essere come peter pan
    di sconfigger capitano uncino
    e liberarti dai cattivi
     
    Non ci riesco
    quei tuoi occhi troppo dolci
    e quel tuo modo di esser...unica
    vorrei tanto essere il tuo eroe...
    solo il tuo...

    June 12

    Abito sempre qui da me

     
     
     
     
     
    <Ho ancora la forza, e guarda che ne serve, per rendere leggero il peso dei ricordi>